Problemi ai tendini: patologie da sovraccarico | Recharge
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Problemi ai tendini degli arti inferiori: cosa sono le patologie da sovraccarico

Se fai sport, sia agonistico che ricreativo, può esserti capitato di sentire dolore non proprio in mezzo al muscolo ma nella zona iniziale o finale, quasi vicino all'osso. Magari ti è bastato qualche giorno di riposo ed è passato il dolore, ma quando poi hai ripreso l'attività sportiva puntuale come un orologio svizzero si è ripresentato lo stesso dolore.

Ma cosa sta succedendo? Siamo sicuri che il tendine è infiammato?

Ciao, sono Stefano, fisioterapista di Recharge Fisioterapia e Performance specializzato nel trattamento dell'arto inferiore, e in questo articolo ti parlerò dell'importanza dei problemi ai tendini e come funziona la loro gestione in fase iniziale e nel caso in cui diventano persistenti nel tempo.

La cosa più importante da sapere sui tendini

Prima di tutto, capire cosa sono i tendini: sono sostanzialmente delle corde rigide che connettono il muscolo all'osso. Permettono quindi la trasmissione della forza muscolare permettendo il movimento.

Devi sapere questa cosa prima di continuare a leggere: la cosa più importante a livello biologico è che un tendine sta bene se riceve carico. Nel momento in cui viene sottoposto a esercizio, il tendine è stimolato a produrre nuove cellule, permettendo il mantenimento della sua salute.

Se sento dolore? È tutta questione di sovraccarico

Nel momento in cui il tendine inizia a fare male, nella quasi totalità dei casi si tratta di un problema di mal gestione del carico. Per un periodo di tempo precedente all'inizio dei sintomi si è verosimilmente verificato uno squilibrio nella programmazione delle tue attività.

Può essere successo che:

  • Hai aumentato il numero degli allenamenti e/o delle partite
  • Hai aumentato l'intensità degli allenamenti (velocità di corsa, pendenza, numero di salti, scatti, ecc.)

Ma non solo, può essere anche conseguente a:

  • Cambio di calzatura
  • Cambio di superficie o campo
  • Inserimento di un'attività completamente nuova o inusuale senza una corretta progressione
  • Periodo di assenza di attività con successiva ripresa senza gradualità

Tirando le somme: il carico è ciò che fa stare bene il tendine, ma se mal gestito può portarlo a patologia, che corrisponde all'incapacità di tollerarlo come prima.

Come riconoscere un problema al tendine

Generalmente il dolore non insorge mai in maniera improvvisa, non essendoci mai un trauma alla base: essendo una condizione da sovraccarico tende a manifestarsi in maniera progressiva e graduale.

Si tratta di un dolore puntiforme, ben localizzato in un punto preciso sul tendine, che tende a peggiorare nel momento in cui l'intensità dello sforzo aumenta.

Inizialmente non ti costringe a interrompere l'attività, anzi spesso dopo qualche minuto dall'inizio dell'allenamento il dolore tende a scomparire: questo fenomeno prende il nome di effetto warm up (o effetto riscaldamento). A fine allenamento o partita però tende a ricomparire in maniera più intensa, rendendo difficile la possibilità di caricare.

Inoltre, dopo un lasso di tempo in cui stai fermo — specialmente al risveglio mattutino — potresti avvertire più dolore e rigidità nei primi passi o movimenti, che va piano piano a diminuire nel corso della mattinata (morning stiffness).

Siamo sicuri si tratti di infiammazione?

"Eh, si sarà infiammato il tendine": a questo punto della lettura sarai arrivato a questa conclusione. Ma siamo sicuri si tratti di infiammazione?

Per anni si è pensato che questa condizione dovesse essere curata come un'infiammazione e quindi con:

  1. Riposo
  2. Antinfiammatori

In realtà si è visto come l'infiammazione non sia alla base di questa problematica! Perciò il riposo assoluto e l'utilizzo di antinfiammatori sono assolutamente da evitare, essendo fortemente sconsigliati dalle linee guida più recenti.

Corretta gestione di una tendinopatia acuta

La gestione di queste problematiche va ricercata nella causa, ossia andando a indagare ciò che ha portato all'insorgenza del dolore: variazione non controllata in eccesso o in difetto degli stimoli dati al tendine. Se ci si accorge per tempo che questa condizione si sta iniziando a presentare, insieme al fisioterapista basta indagare quali sono le variabili dell'allenamento da modificare — senza per forza interromperlo — per arrivare alla risoluzione del dolore. Tante volte basta un giorno in più di recupero tra sessioni o creare più progressione e gradualità nell'allenamento.

E se diventa persistente?

Se invece il dolore persiste nel tempo costringendoti a modificare o addirittura interrompere le tue attività, la gestione risulta più complessa: affidarsi a professionisti specializzati per la valutazione della situazione è fondamentale.

L'intervento si basa sempre su ciò che fa star bene il tendine, ossia il carico. No riposo, no terapie passive (tecar, laser, tens, ecc.), no antinfiammatori, no stretching. La chiave è ripristinare la capacità del tendine di tollerare il carico attraverso l'esposizione graduale all'attività e il rinforzo progressivo, utilizzando il dolore come guida per capire se la direzione è quella giusta.

Il fisioterapista ti deve guidare nella scelta dell'esercizio e nella progressione dei carichi corretta, sia in palestra che in campo, insegnandoti sistemi di monitoraggio del dolore per capire quando ha senso continuare l'attività e quando è necessario interromperla. L'esercizio è salute.

A Recharge Fisioterapia e Performance abbiamo la possibilità di effettuare valutazioni precise e oggettive per impostare il percorso di recupero giusto per te.

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Conclusioni

I problemi ai tendini sono condizioni da sovraccarico: in questi casi la gestione consiste nell'esporre gradualmente il tendine all'esercizio e all'attività con la giusta progressione. Inutili sono risultati gli approcci passivi tramite terapie fisiche o stretching, mentre gli antinfiammatori sono sconsigliati. La riabilitazione non è lineare — possono presentarsi picchi di miglioramenti e qualche peggioramento improvviso — ma non ti devi preoccupare, è tutto normale: l'importante è essere costanti!

Hai dolore al tendine? Non aspettare

Prima intervieni, prima recuperi. Un problema al tendine trattato in fase acuta si risolve molto più rapidamente rispetto a una condizione cronica e persistente.

Se senti dolore nella zona dei tendini e vuoi capire cosa sta succedendo, a Recharge Fisioterapia siamo pronti ad accompagnarti. Ci trovi in Via dell'Artigianato 90, a Fenegrò (CO).

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Bibliografia:
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— Wang K, Zhao L. The Influence of Different Modes of Exercise on Healthy and Injured Tendons. Stem Cells Int. 2022 Sep 9;2022:3945210. doi: 10.1155/2022/3945210. PMID: 36117720; PMCID: PMC9481386.

Stefano
Fisioterapista

Stefano

Fisioterapista di Recharge Fisioterapia e Performance, specializzato nel trattamento dell'arto inferiore e nella gestione delle tendinopatie da sovraccarico.