Cosa fare prima dell’operazione: l’importanza della pre-hab | Recharge
Riabilitazione & Pre-Operatoria

Cosa fare prima dell’operazione: l’importanza della pre-hab

Ti sei appena infortunato. Forse è successo in campo, durante un contrasto di gioco, o forse è l'esito di un processo degenerativo che ti porti avanti da tempo. Poco importa, l'ortopedico è stato chiaro: serve l'intervento chirurgico.

In quel momento, la mente corre subito al "dopo". Ti chiedi quanto durerà la riabilitazione, quando potrai tornare a camminare senza stampelle o quando rientrerai alle tue attività.

C'è però una fase cruciale che spesso viene trascurata, ma che può determinare la facilità o difficoltà del tuo recupero: la riabilitazione pre-operatoria o Pre-hab.

Ciao, sono Daniele, fisioterapista di Recharge Fisioterapia e Performance e in questo articolo vedremo perché non dovresti semplicemente "aspettare" la data dell'intervento, ma trasformare l'attesa in un investimento per la tua salute.

Cos'è la Pre-hab?

Il termine "Pre-hab" nasce dalla fusione di Pre (prima) e Rehabilitation (riabilitazione).

Se la riabilitazione classica serve a recuperare le funzioni perse dopo l'intervento, la pre-hab serve a preparare il corpo allo stress chirurgico e alle prime fasi post-operatorie.

Immagina di dover correre una maratona. Ti presenteresti alla linea di partenza dopo un mese di divano? Probabilmente no, o se lo facessi dovresti poi affrontare i giorni successivi con dolori lancinanti.

Ecco, l'intervento chirurgico è, in questo paragone, una "maratona", uno sforzo traumatico: c'è un'incisione, c'è un'anestesia e c'è una inibizione muscolare indotta dal trauma.

Arrivare all'operazione nelle migliori condizioni fisiche possibili è la strategia più intelligente che puoi adottare per rendere il percorso post-operatorio in discesa, o quanto meno una salita meno pendente!

I 3 pilastri del successo

1. Recupero del ROM (Range of Motion)

Entrare in sala operatoria con un'articolazione rigida o infiammata è un fattore di rischio per complicazioni post-operatorie, come l'artrofibrosi. La pre-hab in prima battuta lavora per ridurre l'edema (il gonfiore) e restituire all'articolazione la massima mobilità possibile. Un ginocchio che si estende bene prima dell'operazione, si estenderà molto più facilmente dopo.

2. Riduzione del deficit di forza e trofismo muscolare

Dopo un'operazione (che sia al crociato anteriore, una protesi d'anca o di ginocchio), l'atrofia muscolare è inevitabile e rapidissima, legata all'inibizione muscolare artrogenica. È un meccanismo di protezione del corpo. Se arrivi all'intervento con un muscolo già debole e spento a causa del dolore post-infortunio, il punto di partenza della riabilitazione post-chirurgica sarà molto basso. Allenarsi prima del bisturi permette di "mettere fieno in cascina": più forza e muscolo hai prima, più ne avrai dopo.

3. Aspetto neuromotorio e psicologico

La pre-hab non è solo muscoli. È educazione. Durante le sedute pre-operatorie, impari gli esercizi che dovrai fare subito dopo l'intervento, impari a usare le stampelle e capisci cosa aspettarti. Questo riduce drasticamente l'ansia e aumenta la fiducia nel percorso terapeutico. Sapere "cosa fare" appena svegli dall'anestesia dà un vantaggio mentale enorme, ti fa risparmiare tempo e ti mette subito nelle condizioni di approcciare in maniera attiva il tuo recupero.

Ma serve sul serio? Cosa dice la scienza

La ricerca parla chiaro: i pazienti che seguono un protocollo di pre-abilitazione mostrano:

  • Tempi di degenza ospedaliera ridotti. Si torna a casa prima!
  • Un ritorno più rapido alle attività della vita quotidiana: l'autonomia viene raggiunta precocemente.
  • Livelli di dolore post-operatorio inferiori.
  • Migliori outcome funzionali a 6 e 12 mesi dall'intervento.

Come si svolge la Pre-hab da Recharge?

Presso il nostro centro a Fenegrò, l'approccio alla pre-hab è estremamente personalizzato. Non esiste un protocollo standard "copia e incolla".

Il percorso inizia con una valutazione iniziale dove analizziamo il tuo stato attuale: forza muscolare, mobilità, controllo del dolore e obiettivi specifici. Da qui, costruiamo un piano che può includere:

  • Gestione del dolore e dell'infiammazione.
  • Esercizi di rinforzo specifici anche con l'ausilio di tecnologie come i test di forza o il BFR.
  • Educazione su tutto ciò che riguarda la tua operazione e il tuo recupero: ti spiegheremo tutto ciò che dovrai affrontare e risponderemo alle tue domande.

L'obiettivo è farti arrivare al giorno dell'operazione nella tua miglior versione possibile, fisica e mentale. Siamo pronti ad accompagnarti nel percorso.

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Non perdere tempo prezioso

L'attesa per un intervento chirurgico non deve essere un tempo morto. È una finestra di opportunità. Ogni sessione di esercizio fatta prima dell'operazione è un giorno di riabilitazione guadagnato dopo.

Se hai programmato un intervento o hai subito un infortunio e vuoi capire come prepararti al meglio, a Recharge Fisioterapia siamo pronti ad accompagnarti. Ci trovi in Via dell'Artigianato 90, a Fenegrò (CO).

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Bibliografia:
— Punnoose, A., Claydon-Mueller, L., Weiss, O., Zhang, J., Rushton, A., & Khanduja, V. (2023). Prehabilitation for Patients Undergoing Orthopedic Surgery. JAMA Network Open, 6. https://doi.org/10.1001/jamanetworkopen.2023.8050
— Mohamed E H, Khalid S A, Ul Haq E, et al. (January 05, 2025) Effectiveness of Prehabilitation Programs in Reducing the Length of Hospital Stay and Complication Rates in Major Surgeries: A Systematic Review. Cureus 17(1): e76932. doi:10.7759/cureus.76932

Daniele
Fisioterapista

Daniele

Fisioterapista di Recharge Fisioterapia e Performance. Specializzato nella preparazione pre-operatoria e nella riabilitazione ortopedica.